Metodo verificabile · v1.1

Ogni numero, con la formula che lo genera

Non ti chiediamo di fidarti del modello. Per ogni metrica mostriamo la formula utilizzata, il livello di affidabilità, gli eventuali intervalli di confidenza e i limiti del dato. Tutto è dichiarato in modo trasparente e verificabile.

Crea account → Versione metodologia: v1.1 — stessa versione usata dal calcolo in produzione
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Come nascono le domande

Per ogni brand generiamo un set di domande d'acquisto in italiano naturale — il modo in cui una persona chiede davvero consiglio su una categoria di prodotto, non parole chiave tradotte da un template inglese
es. "Sto cercando {prodotto}, nel settore {categoria}, per {soluzione}, cosa mi consigli e perché?"

Una domanda su sei nomina già il brand esplicitamente
es. "Cosa ne pensi di {brand}? È un nome affidabile nel settore {categoria}?"
La chiamiamo anchored. Le altre cinque non lo nominano mai: misurano se il modello lo cita di sua iniziativa. Se un brand ha attivato la Prompt Discovery (processo di individuazione e selezione delle domande più rilevanti da monitorare sui motori AI), queste domande fisse vengono sostituite da quelle configurate per lui.

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Come interroghiamo i motori

Ogni domanda viene posta ai motori AI attivi, utilizzando la ricerca web quando disponibile. In questo modo GeoSignal analizza le risposte generate con accesso alle fonti online, non soltanto sulla base delle conoscenze del modello. Parametri reali usati oggi:

ChatGPT
gpt-5.5 negli audit dei clienti (gpt-5.4-mini nell'audit gratuito), ricerca web sempre attiva (tool web_search obbligatorio a ogni domanda), parametri di campionamento predefiniti del modello.
Google AI
Google AI Mode, la ricerca in modalità AI di Google, letta tramite un servizio terzo (DataForSEO) con località e lingua del mercato del brand. Non esiste un'API ufficiale di Google per questa funzione: se Google cambia formato, la lettura va aggiornata.
Gemini
gemini-3.6-flash, temperature 0.7, ricerca web attiva (grounding).
Perplexity
Sonar, ricerca web nativa — disponibile esclusivamente nei piani Custom dopo configurazione e collaudo.
Claude
Claude Sonnet, ricerca web attiva — disponibile esclusivamente nei piani Custom dopo configurazione e collaudo.
Schede prodotto di ChatGPT
Verifica a parte, su richiesta: per ogni domanda d'acquisto leggiamo le schede prodotto (titolo, negozio, prezzo, valutazione) che ChatGPT mostra, tramite un servizio esterno (DataForSEO) che legge l'interfaccia di ChatGPT: non è un dato ufficiale di OpenAI e può cambiare se ChatGPT cambia pagina. Le schede compaiono solo su una parte delle domande: "nessuna scheda" è un risultato valido. Il marchio di ogni prodotto è riconosciuto solo se il suo nome compare nel titolo (stessa regola letterale dell'audit); altrimenti il prodotto resta "non attribuito" e mostriamo sempre quanti prodotti lo sono. Il cliente può dichiarare le linee di prodotto del brand e dei concorrenti (per esempio "Forerunner"): sono dichiarazioni sue, applicate solo a questa lettura e a nessuna metrica dell'audit. Questi dati non entrano nelle metriche dell'audit.
Pagine del sito
Incrociamo gli indirizzi della sitemap del sito con le fonti citate nell'ultimo audit, per mostrare quali pagine le AI usano. Una pagina "non citata" lo è solo nelle risposte di quell'audit: non significa che le AI non la conoscano. Non scarichiamo le pagine e rispettiamo il file robots.txt.
Prodotti nominati
Un modello linguistico legge le risposte già raccolte ed elenca i prodotti con un nome preciso. Un prodotto è mostrato solo se il suo nome compare letteralmente nel testo; il marchio è quello contenuto nel nome del prodotto o in una linea di prodotto dichiarata dal cliente; negli altri casi lo attribuiamo solo se la risposta nomina anche quel marchio, e l'abbinamento resta una lettura automatica, non un dato di catalogo.
Crawler AI
Opzionale: il sito del cliente ci invia le visite dei crawler AI (i crawler non eseguono JavaScript, si vedono solo lato server). Salviamo solo giorno, bot e pagina, nessun indirizzo IP. Il bot è riconosciuto dallo user-agent dichiarato, che può essere falsificato: non lo verifichiamo con gli indirizzi IP delle aziende.
AI Overviews
Verifica a parte, su richiesta: per ogni domanda controlliamo se Google mostra un AI Overview (compare solo su una parte delle ricerche), quali fonti cita e se nomina il brand o i concorrenti. "Nessun Overview" è un risultato valido, non un errore, e questi dati non entrano nelle metriche dell'audit. Lettura tramite un servizio esterno (DataForSEO).
Volumi AI
Accanto a ogni domanda mostriamo, quando disponibile, quante volte il tema viene chiesto ai motori AI nel mercato del brand. È una stima di un servizio esterno (DataForSEO), riferita al prodotto principale della domanda, in una o due parole (il volume AI esiste quasi solo per i termini generali), e non alla frase intera: la etichettiamo "Stimata" e non entra in nessuna delle metriche sopra. Se la fonte non ha il dato, non mostriamo nulla (mai uno zero).
Ricerche di Google in domande
Se colleghi Google Search Console, nella pagina Marketing intelligence vedi le ricerche in cui il tuo sito compare, ordinate in base a quanto il tema viene chiesto anche ai motori AI (stima di un servizio esterno, quando disponibile). Una ricerca di Google è una o due parole, non la frase che una persona scrive a un assistente AI: quando la aggiungi alle domande da monitorare, la riscriviamo con un modello AI come una domanda naturale, senza nominare marchi. La domanda resta in attesa di conferma: puoi modificarla prima di usarla in un audit. Se la riscrittura non riesce, usiamo la ricerca com'è.
Lingua/mercato
Le domande vengono formulate in italiano, mentre il mercato viene impostato per ciascun brand, con l'Italia come valore predefinito. La scelta del mercato non modifica automaticamente la lingua dei prompt. Per ChatGPT, quando disponibile, la ricerca web viene eseguita tenendo conto del paese selezionato: senza questa impostazione, soprattutto nelle ricerche locali, possono comparire più facilmente fonti estere. Per Gemini, invece, non è disponibile un parametro di localizzazione equivalente: il mercato viene indicato direttamente nelle istruzioni del prompt e l'effetto va verificato nei risultati.
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Come riconosciamo brand e competitor

GeoSignal verifica se il nome del brand o il suo dominio compaiono nella risposta con una corrispondenza letterale, senza distinzione tra maiuscole e minuscole. La stessa regola viene applicata ai competitor configurati. Non affidiamo al modello il compito di "decidere" chi viene citato: usiamo una regola semplice, trasparente e verificabile.

Per le fonti, quando il motore restituisce citazioni strutturate dalla propria ricerca web — dominio, URL e titolo — utilizziamo direttamente quelle. È il dato più affidabile, perché evita sia di considerare come fonte un dominio semplicemente nominato nel testo, sia di perdere link effettivamente citati ma non visibili nella risposta.

L'estrazione dal testo tramite regole automatiche viene usata solo come fallback, quando per quella domanda il motore non restituisce citazioni strutturate.

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Tassonomia delle menzioni

Ogni risposta finisce in una di 4 categorie — mai un sì/no:

Solo il brand
Il brand è citato, nessun competitor configurato lo è.
Brand e competitor
Entrambi citati nella stessa risposta.
Solo competitor
Il brand non è citato, almeno un competitor sì.
Nessuno dei due
Né il brand né i competitor configurati sono citati.
Perché escludiamo le domande "anchored" dal confronto competitivo: Se la domanda cita già il brand, è più probabile che venga citato anche nella risposta. Per evitare di falsare il confronto competitivo, queste domande sono escluse da Notorietà Spontanea, Quota di Risposta e ranking, ma restano nella Frequenza di Citazione.
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Formula di ogni metrica

Frequenza di Citazione (Mention Rate)Misurata

risposte con brand citato / totale risposte (comprese le anchored)

"Quanto spesso veniamo fuori, in assoluto" — l'unica metrica che non esclude nulla.

Notorietà Spontanea (Brand Recall)Misurata

risposte non-anchored con brand citato / risposte non-anchored

Misura se il brand compare spontaneamente, non quanto viene descritto positivamente o in modo approfondito. Il sentiment è una metrica separata e non incide su questo valore. Per costruzione, la Notorietà Spontanea è sempre uguale o inferiore alla Frequenza di Citazione.
Se non esistono risposte non-anchored valide su cui calcolarla, il risultato è N/A, non 0%: un denominatore pari a zero non significa che il brand non venga mai citato.

Quota di Risposta (Share of Voice)Misurata

menzioni brand / (menzioni brand + menzioni competitor), solo non-anchored

Quanto pesa il brand sul totale delle menzioni spontanee raccolte, brand + competitor. N/A in due casi distinti, mai un 0% impostore: nessun competitor configurato sul brand, oppure competitor configurati ma nessuna menzione competitiva osservata in questo audit (né il brand né i competitor mai citati). 0% significa esclusivamente "il confronto è avvenuto e il brand ha raccolto zero menzioni in quel confronto" — mai una delle due situazioni N/A sopra.

Comprensione ProdottoStimata

quota di risposte-con-brand senza un errore di accuratezza rilevato

Un modello linguistico verifica ogni risposta contro le informazioni verificabili sul brand dichiarate dal cliente (poiché il risultato deriva da una valutazione dell'AI e non da un conteggio diretto, la metrica è indicata come "stimata" e non "misurata").
Quando non ci sono informazioni verificabili sul brand disponibili, il valore mostrato è esattamente "N/A — nessuna informazione verificabile sul brand disponibile" — non un 0% che farebbe sembrare il brand descritto sempre in modo inaccurato.

Riconoscimento Guidato (Guided Brand Recognition)Misurata

risposte anchored dove il brand è comunque riconosciuto / risposte anchored

Misura se, quando il brand è già nominato nella domanda, il modello lo riconosce correttamente nella risposta. È una metrica diagnostica distinta dalla Notorietà Spontanea, perché il prompt contiene già il nome del brand.
Il risultato è N/A quando l'audit non contiene domande anchored.

Posizione nel Confronto (Competitive Ranking)Misurata

brand e competitor ordinati per numero di menzioni nell'audit

La stessa classifica che otterresti leggendo a mano tutte le risposte.

Non c'è un voto unico da 0 a 100 (metodologia v1.1). Le versioni precedenti avevano un "Indice di Presenza AI" che univa più misure in un solo numero. Non viene più calcolato, per due motivi che abbiamo verificato su audit reali:
  • I pesi non erano giustificabili. Cambiando quanto contava ogni misura, il risultato restava lo stesso su tutti gli audit provati: il numero sembrava preciso senza esserlo.
  • Includeva una misura sbagliata. Il Riconoscimento Guidato conta le risposte a domande che nominano già il brand: lì il brand compare per forza, quindi non dice se le AI lo conoscono davvero.
Per questo la presenza si legge da due numeri affiancati: la Notorietà Spontanea (quanto ti nominano le AI anche quando la domanda non cita il tuo brand) e la Quota di Risposta (quanto spazio hai rispetto ai concorrenti). Non li sommiamo né li mediamo. Un voto unico potrà tornare in futuro solo se i dati lo giustificano: non è una promessa a breve termine.
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Intervalli di confidenza

Un audit tipico raccoglie 20–50 risposte per metrica. Con campioni piccoli, i metodi statistici più semplici possono produrre intervalli poco realistici. Per questo utilizziamo l'intervallo di Wilson al 95%, più adatto alle proporzioni su campioni ridotti e stabile anche quando i valori sono vicini a 0% o 100%.

L'intervallo viene calcolato per Notorietà Spontanea, Frequenza di Citazione e Riconoscimento Guidato.

La Quota di Risposta non ha invece un intervallo di confidenza: il suo denominatore somma menzioni che non sono indipendenti tra loro. Applicare Wilson in questo caso produrrebbe un risultato formalmente calcolato, ma statisticamente scorretto. Per questo preferiamo non mostrare un intervallo finché non adottiamo un metodo adatto a questo tipo di dato.

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Come leggere un audit v1.0 precedente

Gli audit lanciati prima dell'introduzione della metodologia v1.1 non vengono ricalcolati retroattivamente — restano esattamente come erano, con la formula che li ha generati. Se apri uno di questi audit vedrai ancora il vecchio "Indice di Presenza AI" a 0–100, sempre accompagnato dal badge "Metodologia precedente" accanto al numero: significa che quel run usa la formula v1.0 (composito 80% organic score + 20% "Direct Recall"), non più calcolata per i nuovi audit. Confrontare quel numero con un audit v1.1 non ha senso — non esiste un equivalente v1.1 con cui sottrarlo, per definizione. Notorietà Spontanea, Quota di Risposta, Riconoscimento Guidato e Frequenza di Citazione restano invece confrontabili tra v1.0 e v1.1: la loro formula pubblica non è cambiata (sono cambiati solo alcuni edge case N/A, vedi sopra).

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Limiti e lavoro ancora aperto

Due limiti reali, dichiarati apertamente invece di lasciarli scoperti:

Variabilità tra run ripetuti: per default ogni domanda viene posta una sola volta a ciascun motore. Puoi attivare fino a 5 ripetizioni per domanda (costo aggiuntivo, mostrato prima di confermare); con più di una ripetizione la dashboard mostra quanto le risposte concordano sulla presenza del brand. È una misura diversa dall’intervallo di Wilson: la prima misura la ripetibilità del modello, il secondo l’incertezza statistica della proporzione.
Accuratezza dell'estrazione: lo script che confronta la classificazione automatica (sezione 03) con un giudizio umano esiste, con il coefficiente di Cohen's κ. Un primo confronto su 29 risposte reali (audit di produzione, non generate per l'occasione) dà un accordo del 96,6% (κ = 0,925) sulla classificazione "chi viene menzionato" — la metrica che alimenta Notorietà Spontanea, Frequenza di Citazione e Quota di Risposta. Il sentiment delle menzioni non ha ancora un campione sufficiente (solo 5 risposte nel primo giro avevano il brand effettivamente presente): non pubblichiamo un numero di accuratezza per il sentiment finché il campione non cresce. 29 risposte restano un campione piccolo anche per la classificazione delle menzioni: continueremo ad ampliarlo con l'uso reale del prodotto.
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Cosa non promettiamo

  • Non prevediamo il futuro: fotografiamo la visibilità di oggi, non una proiezione.
  • Le azioni e i brief sono proposte motivate dai dati dell’audit: non sostituiscono la revisione editoriale umana.
  • Standard copre ChatGPT e Google AI, Growth aggiunge Gemini; Perplexity e Claude sono disponibili esclusivamente nei piani Custom.
  • Non misuriamo il traffico reale generato dalle risposte AI verso il tuo sito, solo la presenza nelle risposte stesse.
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Fonti

Aggarwal, P. et al., "GEO: Generative Engine Optimization", KDD 2024 — il lavoro accademico che ha introdotto la misurazione sistematica della visibilità dei brand nelle risposte dei modelli generativi, terreno su cui GeoSignal costruisce.